Nuovi fondi per 4.0 ed export

Un miliardo e settecento milioni per gli incentivi fiscali del piano Transizione 4.0: è questa la spesa più alta attesa entro il 2021 tra i progetti della missione 1 del Recovery plan, “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”. La missione ha a disposizione, fino al 2026, 40,3 miliardi. Entro quest’anno sono previsti interventi per 4,35 miliardi di cui 2,6 miliardi in forma di sovvenzioni e 1,7 di prestiti. È caricato interamente sul 2021 il rifinanziamento, per 1,2 miliardi, delle agevolazioni per l’internazionalizzazione gestite dalla Simest. La terza voce in ordine di importo, sempre in relazione alle spese attese entro il 2021, riguarda le misure per aumentare l’efficienza del sistema giudiziario con 402 milioni sui 2,3 miliardi previsti entro il 2026. Segue il turismo, con 247 milioni destinati al pacchetto di misure che va dai crediti d’imposta per migliorare l’offerta delle strutture ricettive alla creazione di una sezione speciale del Fondo di garanzia.

Per tornare a Transizione 4.0, la prima tranche di 1,7 miliardi è una quota di un pacchetto complessivo di 13,4 miliardi (cui si aggiungono le risorse del Fondo complementare nazionale). Di questi 13,4 miliardi una parte, cioè 3,1 miliardi, va in realtà a coprire “progetti già in essere” cioè incentivi che erano stati varati con la legge di bilancio 2020.

Fonte Il Sole 24 Ore