Liquidità: subito 2 miliardi da Cdp

La Cassa depositi e prestiti vara oggi l’anticipazione di finanziamenti a supporto di medie e grandi imprese per fare fronte alle esigenze di liquidità innescate dall’emergenza Covid-19. L’operazione verrà portata all’approvazione del consiglio di amministrazione, convocato anche per l’approvazione del bilancio 2019, e prevede l’impegno di risorse per 2 miliardi di euro. Queste prenderanno la forma di finanziamenti diretti erogati dalla Cdp attingendo alle risorse della gestione separata, e dunque dalla raccolta postale. L’istituto può utilizzare questi fondi, ma sino a oggi il limite era per finanziamenti di importi non inferiori a 25 milioni di euro. Per poter raggiungere una platea più ampia di imprese, anche di dimensioni medie, sono state studiate modalità per abbassare quella soglia.
Questi prestiti erogati da Cdp nei fatti saranno finanziamenti-ponte per portare ossigeno al tessuto imprenditoriale in attesa che sia emanato il decreto attuativo dell’articolo 57 del Dl Cura Italia; questo articolo prevede che, ai fini di assicurare liquidità alle medie e grandi imprese, la Cassa possa beneficiare di garanzie statali per riassicurare le aziende generando un effetto leva. A fronte di uno stanziamento di 500 milioni si possono coprire con garanzie fino a 10 miliardi di euro di prestiti.
Una volta attivate le garanzie statali, le imprese potranno chiedere un rifinanziamento bancario in sostituzione delle linee concesse da Cdp, che trasformerà il suo intervento in garanzia. Questo tipo di finanziamenti saranno di breve periodo, probabilmente entro un anno o poco più. Questa iniziativa dovrebbe muoversi all’interno di un percorso più ampio che, attraverso i decreti attuativi e nuovi decreti legge annunciati dal governo, farà lievitare lo stanziamento di 500 milioni ad almeno 5 miliardi se non di più, per attivare garanzie attorno a 100-200 miliardi.

Fonte Il Sole 24 Ore