Bandi sul calcolo ad alte prestazioni

Il limite di spesa ammissibile alle agevolazioni, per i progetti di ricerca relativi agli accordi per l’innovazione di cui al decreto del ministro dello Sviluppo economico del 24 maggio 2017, fissato tra un minimo di 5 e un massimo di 40 milioni, si applica anche ai progetti per finanziare attività di ricerca e di innovazione nel campo del calcolo ad alte prestazioni (high-performance computing – Hpc). Questo limite, comunque, riguarda l’intero progetto transnazionale e non solo la quota di progetto dell’impresa nazionale.

A chiarirlo è stato il ministero dello Sviluppo economico con un decreto dello scorso 30 gennaio, che ha ripercorso alcuni tratti di questa agevolazione per la quale è disponibile un bilancio complessivo di 190 milioni di risorse comunitarie, alle quali il nostro Paese aggiunge altri 24 milioni.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati nell’ambito di unità locali ubicate nel territorio nazionale e devono comportare spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni e non superiori a 40 milioni di euro e, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, devono prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

Fonte Il Sole 24 Ore