Piano Industria 4.0: tutti gli incentivi

Con il piano Industria 4.0 presentato ieri a Milano, sono state elencati i vari incentivi per il sostegno alle imprese, una serie di interventi che entreranno tutti nella prossima legge di bilancio 2017, che il Governo presenterà alle Camere entro il 15 ottobre. 

1. Un “iperammortamento” fino al 250% sugli investimenti in tecnologie, l’agrifood, gli impianti realizzati per migliorare i consumi energetici. E gli imprenditori che vorranno sfruttare queste ampie finestre di opportunità fiscale potranno contare anche su un’estensione dei termini per la consegna dei beni acquistati fino al 30 giugno del 2018, a fronte di un ordine con acconto versato superiore al 20% entro il mese di dicembre del 2017. 
2. Per il Fondo centrale di garanzia saranno stanziati altri 900 milioni nel 2017.       
3. Un miliardo di euro sarà destinato ai contratti di sviluppo focalizzati su investimenti per l’industria 4.0. A questa dote si aggiungerà poi quella per la detassazione del salario di produttività, che dovrebbe essere estesa e rafforzata rispetto alla edizione 2016: ci sono 1,3 miliardi nel quadriennio 2017-2020.
4. Credito d’imposta per gli investimenti incrementali sul fronte della ricerca e sviluppo con aliquota raddoppiata (dal 25% al 50%) rispetto all’attuale versione. Il 50% varrà anche per le spese relative a tutto il personale, non soltanto quello altamente qualificato. Contemporaneamente il massimale per ogni singolo beneficiario salirà dai 5 ai 20 milioni.
Salta invece il premio al 10% su tutto l’investimento.
Si prevedono poi, detrazioni fiscali al 30% per investimenti fino a 1 milione di euro in Pmi innovative e l’assorbimento da parte di società “sponsor” delle perdite di startup per i primi 4 anni di attività.
Una detassazione sui capital gain derivanti da investimenti di medio/lungo termine e partirà un programma di “acceleratori d’impresa”, che avrà l’obiettivo di finanziare la nascita di nuove imprese, fondi dedicati all’industrializzazione di idee e brevetti ad elevato contenuto tecnologico e si prevede l’attivazione di nuovi fondi di venture capitale per le start up in co-matching (con Cassa depositi e prestiti e Invitalia come soggetti finanziari).

Fonte: Il Sole 24 Ore