La legge di bilancio rifinanzia Simest

Nel testo della legge di Bilancio licenziato il 16 novembre dal Consiglio dei ministri, trovano posto 1,5 miliardi di euro che assicurano anche per il 2021 il funzionamento del Fondo Simest, nella sua versione anti-Covid. Più nello specifico, si tratta di 1.085 milioni di euro per il rifinanziamento del Fondo 394-81 e di 465 milioni per il Fondo per la promozione integrata istituito dal Cura Italia e che assicura la quota a fondo perduto dei finanziamenti concessi da Simest, per un totale appunto di 1,5 miliardi.

Se, in termini di risorse, la parte del leone la fa sicuramente l’anno 2021, i due Fondi (il 394-81 e quello per la promozione integrata) vengono finanziati anche per il 2022 e il 2023 rispettivamente con:

- 140 milioni di euro per ciascuno dei due anni, nel caso del Fondo Simest;

- 60 milioni di euro per quanto riguarda, invece, il Fondo per la promozione integrata (sempre per ciascuno degli anni 2022 e 2023).

Dato il successo raccolto in questi mesi dal Fondo grazie al restyling per affrontare meglio la crisi causata dal Covid, con la legge di Bilancio il governo ha deciso di estendere anche al prossimo anno le sue modalità di funzionamento. Oltre a rifinanziarlo, pertanto, la Manovra proroga anche al 30 giugno 2021 l’esenzione sulla prestazione delle garanzie, che prima del Covid dovevano essere prestate per poter ottenere i finanziamenti agevolati di Simest.

Fonte fasi.biz