Rifinanziata la Legge 394

Negli ultimi giorni il Comitato Agevolazioni della Farnesina ha dettato le nuove linee guida per l'utilizzo da parte di Simest degli strumenti previsti dalla legge 394 sull'internazionalizzazione rifinanziata ora con 900 milioni (300 a fondo perduto). «Puntiamo – spiega il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano – ad ampliare il numero di aziende che accedono ai fondi ex Legge 394 (nel 2019 solo 800 piccole imprese su 140mila hanno utilizzato questo strumento), grazie a una serie di misure, tra cui: lo stanziamento di 900 milioni di Euro per finanziamenti agevolati a tassi molto convenienti per le imprese; l'eliminazione dell'obbligo di presentazione di garanzie per richiederlo; la possibilità di accedere a un ulteriore finanziamento a fondo perduto fino al 50% del finanziamento agevolato per un massimo di 800mila Euro ad azienda. Abbiamo inoltre voluto riservare il 70% dello stanziamento complessivo per quelle società con un fatturato fino a 50 milioni di euro: un chiaro segnale di sostegno alle imprese piccole e medie».

Di Stefano tiene a ricordare come l’operatività della 394 sia stata estesa anche ai paesi della Ue, dove maggiore è il volume degli scambi delle nostre Pmi, ed è stata estesa la tipologia dei progetti finanziabili, come ad esempio la creazione di magazzini anche in Italia, un elemento chiave per lo sviluppo dell'ecommerce. Un sostegno ad hoc, ricorda sempre il sottosegretario agli Esteri, riguarderà le certificazioni di conformità che le aziende devono produrre per ogni singolo Paese «sollevando le aziende da questa vera e propria ‘barriera' all'accesso a mercati stranieri».

Fonte Il Sole 24 Ore