Sace: per l’agroalimentare probabile export fino a 50 mld entro 2020

Secondo un rapporto, diffuso oggi, dell’Ufficio studi economici della Sace: “Il momento attuale appare particolarmente propizio per un recupero di competitività dell’Agroalimentare italiano sui mercati internazionali: ripresa economica delle nazioni a elevata domanda di Made in Italy, segnali di fiducia dal mondo imprenditoriale nazionale, nuova liquidità per effetto del prossimo quantitative easing, deprezzamento dell’euro verso dollaro e franco svizzero, Expo 2015 come vetrina dell’Italia e del mondo”.
Secondo Sace, se ci concentrassimo sui dieci settori e comparti di punta del nostro export agroalimentare (carni, cacao, ortaggi legumi e frutta, formaggi e latticini, mele e pere, caffè, olio d’oliva, salumi e salsicce, pasta, vino), intensificando la penetrazione sulle geografie più promettenti per ciascuna categoria merceologica (import in forte crescita), entro il 2018 sarebbe possibile incrementare l’attuale export agroalimentare italiano di oltre 7 miliardi di euro. Considerando che l’export agroalimentare italiano – spiega Sace – è stato di circa 33 mld di euro nel 2013, si potrebbe arrivare quindi a oltre 40 miliardi.


Fonte: contattonews.it