Contributi per i giovani agricoltori

Diventa operativo il contributo del 35% a fondo perduto che può essere concesso alle imprese del centronord che operano nel settore agricolo. Il fondo perduto è concesso in abbinamento con un finanziamento a tasso zero che può coprire il 60% della spesa. . Il decreto che dà attuazione a quanto previsto dalla legge n. 120/2020, di conversione del dl Semplificazioni, attraverso cui è stato modificato il decreto legislativo n. 185/2000 in materia di sostegno all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, non è ancora pubblicato ma Ismea ha già diffuso un comunicato sul proprio sito ufficiale e dal 30 aprile prossimo le procedure per le richieste, modificate, saranno operative La modalità di presentazione delle domande è a sportello.

Beneficiari e interventi ammissibili: potranno presentare la richiesta le micro, piccole e medie imprese composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti. I progetti devono essere volti al subentro o all’ampliamento di imprese.

Importi e agevolazione: l’investimento può arrivare fino a 1,5 milioni di euro. Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo, le agevolazioni saranno concesse in regime “de minimis”.

Spese ammissibili: sono ammessi gli studi di fattibilità nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare. La somma delle spese relative allo studio di fattibilità e ai servizi di progettazione deve rientrare entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare. Le opere agronomiche e di miglioramento fondiario sono ammesse per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria. Sono ammessi gli acquisti di terreni con un distinguo: per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare. Sono ammesse le spese relative a ristrutturazione immobili, impianti, macchinari e attrezzature. La potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Spese escluse: non sono ammesse le spese relative a diritti di produzione, all’acquisto di animali e piante annuali, ai lavori di drenaggio, agli impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Non sono agevolabili neanche gli investimenti di sostituzione di beni preesistenti, i lavori in economia, gli impianti e macchinari usati, il capitale circolante.

Fonte Il Sole 24 Ore