Modifiche al Temporary framework

Il Temporary framework è uno strumento, più volte modificato e adeguato, inizialmente adottato il 19 marzo 2020 per sostenere l’economia nel contesto dell'epidemia di coronavirus: è nato con lo scopo di sopperire alle carenze di liquidità delle imprese e consente agli Stati membri di adottare misure di sostegno al tessuto economico in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato.

Grazie alla recente modifica del quadro temporaneo da parte della UE, risultano aumentati i massimali di aiuto concedibili.

La singola impresa può contare su aiuti in deroga fino a 1,8 milioni di euro, importo che scende a 225mila euro per le aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e a 270mila euro per le aziende attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura. Gli importi assommano il raddoppio dei massimali del quadro temporaneo precedente a quanto previsto per gli aiuti de-minimis; l'importo de-minimis consiste in 200mila euro per la maggior parte delle azienda, scende a 30mila per azienda operante nel settore della pesca e acquacoltura e a 25mila per le azienda del settore agricolo.

Le imprese devono conteggiare in maniera autonoma quanto hanno già ottenuto, con lo scopo di evitare lo sforamento dei massimali che comporterebbe sanzioni. Il calcolo non è così semplice, dato che il “registro nazionale degli aiuti” non è aggiornato in tempo reale. Inoltre, gli aiuti concessi devono essere conteggiati considerando anche il concesso di “impresa unica”, ossia le imprese appartenenti a uno stesso gruppo devono sommare tutti gli aiuti che sono stati concessi a livello di gruppo.

Fonte Il Sole 24 Ore