Aggiornamenti Industria 4.0

Nel 2018 possono beneficiare del superammortamento anche gli autocarri, in quanto l’articolo 1, comma 29, della legge 205/2017 esclude solo i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’articolo 164, comma 1, del Tuir e quest’ultimo articolo non comprende gli autocarri. Ai fini Ires e Irpef (non per l’Irap), quindi, dal reddito d’impresa o da quello di lavoro autonomo (professionisti) è possibile dedurre, considerando un costo fiscale maggiorato del 30%, gli ammortamenti (o i canoni di leasing) degli investimenti effettuati nel 2018 (o entro il 30 giugno 2019, con ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti almeno del 20%, entro il 31 dicembre 2018) in beni materiali strumentali nuovi, inclusi gli autocarri ed escluse le autovetture, anche se strumentali all’attività.

Super e iperammortamento sono cumulabili con altre agevolazioni a sostegno dello stesso bene (a patto che questi nuovi incentivi non prevedano clausole di incumulabilità), come il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo o quello per gli investimenti al Sud. L’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore al costo per l’investimento.
Per le costruzioni in economia di un macchinario 4.0, nelle more della richiesta della certificazione CE, la presunzione di conformità non può sostituire la documentazione prevista nella Direttiva macchine, quindi, il bene non beneficia dell’iperammortamento.

Fonte: Il Sole 24 ore