Fondo rotativo e Fondo crescita

L'ultimo bilancio del Fondo rotativo per le imprese (Fri) del gruppo Cassa depositi e prestiti è un miliardo e duecento milioni stanziati attraverso i nuovi bandi e resi operativi nel corso di quest’anno e del 2018 e 3 miliardi già stipulati nei bandi precedenti, un terzo dei quali destinato ai poli dell’alta tecnologia.
Gli indirizzi del Fondo rotativo sono assegnati dai ministeri, che indicano i principali settori ai quali destinare le risorse di tale strumento.
Quest’ultimo finanzia a medio-lungo termine, insieme alle banche, i soggetti che realizzano investimenti ammessi alle agevolazioni pubbliche sulle diverse misure. La quota “agevolata” copre di norma il 50% del finanziamento e raggiunge l’asticella del 90% nei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione. L’impresa ammessa alle agevolazioni stipula poi un unico contratto di finanziamento composto dalla quota “agevolata” targata Cdp e dalla quota concessa a tasso di mercato da una banca, con la valutazione del merito di credito affidata agli istituti.
Sono tre i ministeri assegnatari delle risorse: Istruzione, Università e Ricerca per la gestione dei fondi destinati alla ricerca in campo industriale; Sviluppo Economico per i finanziamenti indirizzati al supporto dell’innovazione tecnologia, della digitalizzazione e dell’espansione produttiva dell’industria, del commercio, del turismo e dell’artigianato; e, infine, Politiche Agricole, alimentari e forestali per tutta la parte riguardante la filiera agricola e il rafforzamento dei distretti agricoli e agro-alimentari.
Quanto ai bandi aperti o in via di apertura che coprono finora, come detto, un ammontare pari a 1,2 miliardi di euro, lo sforzo principale (800 milioni) è stato riservato al Fondo per la crescita sostenibile (Fcs): il vecchio Fondo per l’innovazione tecnologica, che, dopo la riforma degli incentivi, messa in campo con il decreto Crescita del 2012, ha cambiato nome ed è destinato ora a finanziare programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività del sistema produttivo.

Fonte: Il Sole 24 ore