Novità per il Fondo di Garanzia

Il Ministero dello Sviluppo ha allo studio importanti novità per il Fondo di Garanzia per le Pmi: un nuovo modello di valutazione basato su cinque classi di merito creditizio, una ri-articolazione delle coperture con un focus di interventi in favore di imprese “bancabili”, ma maggiormente esposte al rischio di un razionamento del credito.
Una bozza è stata inviata al ministero del Tesoro per un’opportuna valutazione; il nuovo modello sarà applicato, in una prima fase sperimentale, per le solo richieste di garanzia riferite ai finanziamenti agevolati della Nuova Sabatini.

La riforma dovrebbe prevede altre due significative novità: una distinzione tra riassicurazione e controgaranzia e l’introduzione di una modalità di accesso per operazioni “a rischio tripartito”. Per riassicurazione il Fondo interviene sempre a fronte del default dell’impresa beneficiaria e a seguito del pagamento in garanzia dei Confidi alla banca. Con la controgaranzia invece il Fondo interviene solo in caso di fallimento sia dell’impresa beneficiaria sia del Confidi. Le operazioni «a rischio tripartito» invece verranno utilizzate per importi ridotti (fino a 120mila euro) e il rischio verrà diviso in tre parti (fino ad un massimo di 40mila euro ciascuno) tra il Fondo, la banca e il Confidi.

Fonte Corriere.it